Spesso usati impropriamente i termini Lean e Agile hanno delle definizioni specifiche. Non vanno confusi tra di loro poiché non sono la stessa cosa. Scopriamo di seguito qual è la definizione di Lean e di Agile e che differenze ci sono tra loro.
Che cos’è Lean?
Le origini della metodologia Lean risalgono al 1948 quando, ad opera di Taiichi Ohno e Eiji Toyoda, viene sviluppato, in quasi trent’anni di lavoro, quello che ha preso il nome di Toyota Production System (TPS) e che é alla base della Lean production e delle sue evoluzioni, TQM Toyota Way, Lean Thinking, ToC, etc.
Significato e principi
Lean significa letteralmente "pensiero snello”, Lean è una metodologia che si basa sul concetto di minimizzazione degli sprechi sotto tutti gli aspetti dalle attività lavorative alla gestione di materiali e inventario, dalla movimentazione alla manutenzione, dalle relazioni interpersonali che si svolgono durante le riunioni alle relazioni con i fornitori. Tutto questo per massimizzare il valore. Va specificato che la filosofia non punta all'efficacia dei singoli reparti ma all'ottimizzazione dell'organizzazione nel suo insieme e la riduzione dei costi non fa parte del suo scopo ma è una diretta conseguenza della sua applicazione.
Il Lean Thinking si basa su 6 principi che sono:
- Identificare le attività a valore (value)
- Identificare il flusso del valore (value stream)
- Far scorrere il flusso del valore (flow)
- Fare in modo che il flusso sia tirato dalla domanda (pull)
- Puntare alla perfezione (perfection)
- Estendere alla catena dei fornitori (lean supply chain)
Le organizzazioni che adottano questa metodologia sanno che la prevenzione degli sprechi è tanto importate quanto la loro eliminazione. Ma non si tratta di una metodologia ristretta al settore del manufacturing, qualsiasi settore può infatti adottare questa filosofia di pensiero e i suoi molteplici strumenti.
L’approccio alla metodologia Lean presuppone due attività fondamentali: la prima è la definizione di un processo produttivo standard, cioè la scrittura di una “regola” di processo, che specifica come si deve realizzare, con quali strumenti, macchine, metodi, controlli e tempi di esecuzione; e la seconda è la mappatura dei processi per identificare ed eliminare gli sprechi cioè tutte le attività che non aggiungono valore al prodotto.
Tipologie di sprechi in produzione | Tipologie di sprechi nei servizi |
Sprechi nei tempi di attesa | Ritardi - clienti in attesa di servizio |
Sprechi di sovrapproduzione | Duplicazioni - necessità di rimettere dati, ripetere dettagli |
Trasporti e manutenzioni inutili | Movimenti non necessari - handover e povertà di ergonomie nell'affrontare il servizio |
Prodotti difettosi | Rilavorazione - rifare lo stesso lavoro per mancanza di completezza di informazioni |
Carenze nei processi e/o processi inutili | Perdite di tempo - per esempio nel cercare informazioni. Duplicazione degli sforzi - lo stesso lavoro svolto da più persone |
Giacenze di magazzino inutilizzate | Eccesso di specifiche - (spesso in contraddizione fra di loro) |
Movimentazione per carenze nel layout, metodi di lavoro incoerenti, utilizzo inappropriato delle macchine | Specifiche incomplete - necessità di cercare chiarimenti, confusioni sull'utilizzo di informazioni (dirty input) |
Design che non soddisfa i bisogni del cliente aggiungendo spesso funzionalità extra non utilizzate | Esperienza utente insoddisfacente - eccesso di richieste inutili, flussi di informazioni non fluidi |
Per approfondire altre metodologie e strumenti annessi alla Lean come Toyota Production System, Spaghetti Chart, 5S, Kanban, Value Stream Mapping etc., scarica la Guida alle (100+) metodologie Agile.
Che cos’è Agile?
La parola Agile è più legata al mondo dello sviluppo software e viene introdotta nel 2001 con la pubblicazione del Manifesto per lo Sviluppo Agile del Software, vediamo quindi che la Lean esisteva già da prima come metodologia. Di fatto tutte le metodologie Agile per lo sviluppo del software si ispirano alla lean come concetti di fondo adattandoli ed evolvendoli per lo specifico campo di impiego. Tutte queste metodologie e approcci si riconoscono nel paradigma di autonomia condivisa che prende piede indipendentemente dalla metodologia utilizzata come dimostrano i casi di Gore, Morning Star, Haier, Semco, Nucor, Handelsbanken, Favi, Buurtzorg, etc.
Un mindset comune a tutte le metodologie
Alla base di questi approcci, metodologie, strumenti e pratiche vi è il paradigma emergente di autonomia condivisa che costituisce un vero e proprio modo di pensare e vedere il mondo.
Il paradigma di autonomia condivisa, all’interno del quale si collocano Lean e Agile ha delle caratteristiche ben precise, eccone alcune:
- Decisioni e controllo sono spostate a livello operativo
- Scopo e misure sono definite dal punto di vista del cliente
- Lavoro in logica pull al posto di una logica push
- L’organizzazione è strutturata per team multifunzionali auto-organizzati e responsabili end-to-end dell’intero processo
- La differenza la fa il sistema, causa delle buone e cattive performance
- Il focus si sposta dal prodotto alla User Experience
e una serie di principi che fondano l’autonomia delle persone:
- trasparenza radicale
- non coercizione
- scopo
- miglioramento continuo e sperimentazione
La differenza sostanziale
Come accennato sopra, la metodologia Lean viene impiegata soprattutto in ambito di produzione e attorno ad essa sono nati molti altri strumenti e principi da applicare che la completano.
Agile, anche se nata nell’ambito di sviluppo software, non è più un termine annesso soltanto a quel settore. Ogni team e organizzazione che adotta una cultura di sperimentazione continua, di sicurezza e trasparenza si può definire Agile.
Il punto di partenza in ogni caso rimane il cambio di paradigma necessario ad adottarle. Senza di esso non è possibile sfruttare i vantaggi che portano.